SOLOInsieme: la magia blu di Puntino illumina Villa Prinz
Un cielo limpido e la quiete elegante di una villa storica: così ha preso vita SOLOInsieme, il concerto intimo e potente del cantautore Puntino, che ha saputo incantare il pubblico triestino nel suggestivo giardino di Villa Prinz. Un evento speciale, reso possibile grazie alla collaborazione tra Mimma Dreams APS e la III Circoscrizione del Comune di Trieste.

Alle 20.30, ad aprire la serata è stata la ballerina Eleonora Forte, con una performance hip hop carica di energia e presenza scenica. I suoi movimenti hanno subito acceso l’atmosfera, preparando il pubblico a un’esperienza intensa e coinvolgente. Sullo sfondo, le colonne e la piccola scalinata della villa facevano da cornice perfetta, mentre tra fumo teatrale e luci LED si creava una scena sospesa, quasi cinematografica.
Poi è arrivato lui: Puntino, che ha preso posto dietro la sua pianola con naturalezza. Con la sua voce profonda e sincera ha dato inizio a un viaggio musicale che ha saputo intrecciare brani inediti e reinterpretazioni intime di grandi classici della musica italiana. Il risultato? Un ponte emotivo tra passato e presente, tra l’io bambino e l’adulto che canta oggi.
Ma SOLOInsieme non è stato solo un concerto. È stato un racconto in musica, un flusso di parole e melodie che hanno accompagnato ogni canzone, svelandone il cuore. Al centro della narrazione, il colore blu: simbolo di profondità, introspezione, ma anche rifugio e forza.
"Da bambino avevo paura del buio – ha raccontato – ma i led blu della mia stanza erano il mio rifugio. Ora quel blu è diventato la mia identità."
In un momento ironico e tenero, Puntino ha condiviso anche l’origine del suo nome d’arte: “Mi chiamo così da prima di nascere. Mio padre, guardando lo schermo dell’ecografia, ha visto solo un puntino… e gli ha detto: Ciao Puntino, a presto.”
Alla terza canzone, ha fatto il suo ingresso Valentina, musicista dalla formazione rock anni ’70, che per l’occasione ha lasciato il basso per accompagnarlo alla chitarra acustica. Il loro duetto ha aggiunto nuove sfumature all’esibizione, rendendo l’atmosfera ancora più calda, autentica e vibrante.
A rendere il finale ancora più emozionante è stato l’ingresso del coro Young Focolare, diretto dal Maestro Giampaolo Sion, che ha dato vita a uno spettacolo corale di voci armoniose, accompagnando l’artista in un gran finale da brividi.
Come sempre, Puntino ha intrecciato la musica con i valori in cui crede: uguaglianza, empatia, diritti umani. Ogni brano, ogni parola, ogni sguardo rivolto al pubblico sembrava voler dire: l’arte è un mezzo per connetterci, riconoscerci, prenderci cura del mondo che condividiamo.
Non vediamo l'ora di seguire passo dopo passo il percorso artistico di Puntino, state connessi per i prossimi ev
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