Al via i training virtuali del progetto I.N.S.P.I.R.E.: la realtà virtuale al servizio dell’inclusione sportiva
Dopo mesi di intenso lavoro, incontri, attività sul campo e momenti di cooperazione europea, il progetto I.N.S.P.I.R.E., Inclusive Sports Programs for Individuals with Autism entra in una nuova e decisiva fase: sono ufficialmente iniziati i training virtuali, in programma dal 7 ottobre al 4 novembre 2025, dedicati all’utilizzo della Realtà Virtuale (VR) come strumento innovativo per favorire l’inclusione dei giovani con autismo nello sport di base.
Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ Sport (Project ref. 101182662), il progetto I.N.S.P.I.R.E. mira a promuovere la partecipazione dei giovani con autismo tra i 13 e i 20 anni alle attività sportive, attraverso approcci e metodologie inclusive e l’adozione di nuove tecnologie.
Capofila dell’iniziativa è Sport Hub SSD Impresa Sociale (Italia), in partenariato con Mimma Dreams APS (Italia) e ADEL Slovakia (Slovacchia).
Un percorso di inclusione costruito passo dopo passo
Nei mesi scorsi, il progetto ha visto la nascita di un vero e proprio laboratorio di inclusione sportiva nei Comuni di Mareno di Piave, Santa Lucia di Piave, Susegana e Vazzola, dove ragazzi con autismo hanno potuto partecipare a percorsi sportivo-motori guidati da tecnici ed educatori qualificati.
Attività di coordinazione, collaborazione e socializzazione hanno permesso di sperimentare sul campo l’efficacia dello sport come strumento di benessere, crescita e inclusione.
A maggio, il progetto ha compiuto un passo fondamentale con il primo workshop transnazionale INSPIRE, svoltosi a Mareno di Piave. L’evento ha riunito operatori sportivi, insegnanti e rappresentanti di organizzazioni europee impegnate nell’inclusione, come Sport Hub SSD, ADEL Slovakia e Mimma Dreams APS.
Durante il workshop, i partecipanti hanno approfondito le tecniche di facilitazione e le potenzialità della Realtà Virtuale come mezzo per abbattere le barriere che ancora oggi limitano la partecipazione sportiva dei giovani con autismo.
È stata realizzata e testata una prima “room” digitale, un ambiente virtuale sperimentale pensato per favorire l’accesso graduale e sicuro alle attività sportive.
Ora inizia la fase dei training virtuali
A partire da martedì 7 ottobre, i partner di progetto e gli operatori coinvolti hanno dato avvio ai training online: sessioni formative interattive dedicate all’approfondimento pratico degli strumenti VR, alla progettazione di esperienze immersive inclusive e allo sviluppo di competenze utili a integrare la tecnologia nella pratica sportiva quotidiana.
I training, che si protrarranno fino al 4 novembre 2025, rappresentano una tappa cruciale del percorso I.N.S.P.I.R.E. e un’occasione per consolidare la cooperazione tra Italia e Slovacchia su un tema di grande attualità: come rendere lo sport uno spazio realmente accessibile, accogliente e partecipato da tutti.
Durante gli incontri virtuali, i partecipanti condivideranno esperienze e buone pratiche, lavorando alla costruzione di ambienti sportivi inclusivi in grado di valorizzare le capacità individuali e di promuovere la socializzazione dei ragazzi con autismo.
Un progetto che unisce tecnologia, sport e comunità
L’iniziativa I.N.S.P.I.R.E. conferma la volontà dei partner di mettere in rete esperienze, territori e strumenti innovativi per costruire una cultura dello sport inclusivo.
La Realtà Virtuale, in questo contesto, non è solo un mezzo tecnologico, ma un ponte tra il mondo reale e quello della possibilità, capace di rendere più accessibile la pratica sportiva e di accompagnare i giovani con autismo verso una piena partecipazione sociale.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto e attività di disseminazione, fino al Closing Meeting previsto a Bratislava, dove verranno presentati i risultati finali e le buone pratiche raccolte nel corso del progetto.
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